Venerdì, 5 ottobre 2018

Sulla Sua strada

Dal capitolo: "Ultima fermata, l'orizzonte"

AllIl viaggio sulle vie del Liga si conclude davanti alla non-destinazione di un orizzonte aperto, dove si intrecciano e si disperdono i sentieri che egli stesso ha tracciato con i suoi dischi. In tanti hanno attraversato i solchi, ormai soltanto immaginari, dei suoi album fermandosi per un ristoro sulle sponde

Martedì, 13 marzo 2007
 

Dal capitolo: "Impressioni da bordocampo"

San SiroLo stadio
Una sosta obbligata per il nostro viaggio tra i luoghi sacri e profani del Liga.

Il luogo in cui l'emozione diventa pura energia e la felicità di un istante si trasforma in un tumulto d'anime in festa per una canzone come per un gol. Dentro quel catino, in mezzo a quel casino, la tua voce diventa coro, i sentimenti singolari diventano plurali e ti entrano dentro senza chiedere il permesso, sfondando la cassa toracica con una botta da migliaia di watt.

Lunedì, 12 marzo 2007
 

Dal capitolo: "Con queste facce qui"

FanLa storia di Antonella, tra le tante storie dei fan di Luciano, raccontati nel libro per nome e cognome.
Dietro le graziose e apparentemente placide sembianze di Antonella, ventunenne di Palermo, si cela il prototipo della fan irriducibile pronta a tutto, capace di imprese al limite del logico e dell'umanamente possibile. Fin dal primo incontro con la musica di Luciano, avvenuto occasionalmente durante una scampagnata tra amici all'età di undici anni, la ragazza ha cominciato a dare del tu alle sue canzoni, coltivando un rapporto di confidenza e complicità difficile da spiegare a chi non prova un sentimento simile. Da quel primo ascolto, Antonella ha instaurato in casa una sorta di dittatura in nome del Liga, imponendo alla sua vittima preferita, la sorella maggiore, viaggi di migliaia di chilometri per accompagnarla nei luoghi consacrati al suo culto privato. E tutti, in famiglia, sono rassegnati all'idea che quando la fanciulla decide di mollare tutto per correre dal suo cantante preferito, è pressoché impossibile convincerla a desistere. È accaduto anche di recente, quando per assistere al Liga Day del 16 novembre allo IULM di Milano si è giocata l'ultima assenza per un laboratorio universitario con obbligo di frequenza e dovrà attendere un anno per rifarlo. Ma il momento in cui la fanciulla vive la metamorfosi completa è il live, durante cui le sue forze sembrano moltiplicarsi al punto da renderla invulnerabile alla stanchezza: "Una volta, dopo aver fatto una corsa pazzesca per arrivare ai cancelli all'alba e aver sostenuto un'attesa interminabile sotto il sole cocente di luglio per godermi il concerto al Velodromo di Palermo dalla prima fila, ho scoperto con sommo rammarico di avere sbagliato ingresso. A quel punto non ci ho visto più: ho cominciato a correre come una forsennata, travolgendo le transenne e chiunque si ponesse tra me e l'ingresso". E dopo il tormento, la sua passione è stata premiata con l'estasi: "Al concerto non esisteva altro, eravamo solo io e Luciano. E quando mi sono ritrovata a pochi metri da lui, non sono riuscita a fare foto o ad allungare una mano per toccarlo: ho colto l'occasione per dirgli quanto fosse importante per me. Anche se non ha potuto ascoltarmi allora, spero che adesso lo sappia".

Venerdì, 9 marzo 2007
 

Dal capitolo "Collezione privata"

LigaRecordsIl 3 ottobre 2006, proprio nel giorno in cui usciva il suo libro e partiva il tour teatrale, ho ricevuto una e-mail.
Che riporto testualmente.

Sulle prime, sinceramente, ho pensato si trattasse di uno scherzo.
Duecentocinquanta dischi: un numero esagerato, proprio impossibile.
Dopo un attimo di esitazione ho lasciato scorrere lo sguardo sulla lista: dentro c’era un bel pezzo di mondo del Liga che, in buona parte, mi ricordava un luogo familiare. Una sensazione che proveranno molti, una volta varcata la soglia delle prossime pagine. Per quanto riguarda film e libri, eserciterò il mio diritto a immaginare (speriamo bene).

-----Messaggio originale-----
Da: Luciano Ligabue
Inviato: martedì 3 ottobre 2006 10.18
A: dadominervini@tiscali.it
Oggetto: I miei 250 dischi

Ciao Corrado.
Sull’onda di quello che mi hai chiesto (i miei dischi preferiti, i miei libri preferiti etc.),
ho pensato al fatto che la roba della mia classifica personale mi viene chiesta quasi una
volta a settimana.
Così ho deciso di fare un lavoro che varrà un po’
per tutti.
Ho fatto la lista dei 250 dischi che ho ascoltato di più in vita mia e, grassettandoli,
ho anche segnalato i trenta che proprio mi hanno ossessionato.
Te la mando così la potrai mettere sul libro.
Per quello che riguarda i miei film e i miei libri preferiti, mi dispiace ma:
1 – mi sembra un po’ eccessivo
2 – non ho voglia
3 – non ho tempo
4 – la lista dei 250 dischi compensa eccome
5 – ci deve essere qualche altro motivo ma non mi viene in mente
6 – figurati se non c’è
7 – finché la barca va...
Ritieniti libero di seguire la prospettiva che ti offre il tuo punto di vista.
Credo che questo sia in linea con quello che ho sempre pensato dovesse essere il libro, quindi vai pure.

Ciao

Giovedì, 8 marzo 2007
 

Dal capitolo: "Sogni nell'armadio, camicie nei cassetti"

In camerinoIl camerino di Luciano è uno dei posti più accoglienti che mi sia capitato di visitare da quando ho intrapreso il mio "viaggio clandestino" sulle carovane del rock spacciandolo per un mestiere.

Che si tratti dello sgabuzzino ricavato nel retropalco di un piccolo locale o dello spogliatoio arbitri di uno stadio, dentro quel camerino c'è aria di casa: un'illuminazione mai troppo violenta, un’acustica esterna attutita da tendaggi e tappeti, profumo di incenso indiano all'arancia, eucalipto e cannella.

Mercoledì, 7 marzo 2007
 

Due sulla strada (nota degli autori)

Sulla Sua StradaDue sulla strada (nota degli autori)

Sempre sulla sua strada.

Così Luciano Ligabue ha deciso di trascorrere il 2006. Facendo un calcolo sommario della distanza percorsa tra il primo e l'ultimo concerto di quest'anno straordinario, senza ovviamente tener presenti le escursioni, i day off e i ritorni a Correggio, siamo nell'ordine di oltre ventimilacinquecento chilometri: l'equivalente di mezzo giro del mondo, passando per l'equatore. Tutto per placare la voglia di un abbraccio negato per troppo tempo

Martedì, 6 marzo 2007
 

Dal capitolo: "C'era una volta in Emilia"

CorreggioAbbiamo capito (almeno in parte) in quale ambiente sia nato e cresciuto Luciano Ligabue. E abbiamo capito (almeno in parte) le ragioni per cui a Correggio ci sia una densità così alta di matti e di geni rispetto alla popolazione.

La nostra intenzione non era di rivelare ciò che c’è dentro le canzoni, ma il mondo che c’è dietro l’arte di chi le ha create. E tutto – ad ogni nostro ritorno, ad ogni nuovo incontro – è diventato più chiaro.

Martedì, 6 marzo 2007
 

Anteprima - Sulla sua strada

Sulla Sua StradaPer gentile concessione di Arcana, LigaChannel propone in anteprima alcuni stralci da "Sulla Sua Strada - In Viaggio Con Luciano Ligabue", il volume di 372 pagine con oltre 500 foto curato da Corrado Minervini e Chico De Luigi, in libreria da venerdì 9 marzo.

Lunedì, 5 marzo 2007
 
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