Giovedì, 18 luglio 2019

9/11 Cesena: il racconto di Bianca94

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Pomeriggio di uno strano autunno , inaspettatamente tiepido e luminoso. Saluto i colleghi in ufficio. Esco. Lo stomaco chiuso mi ha lasciata digiuna. Sento la tensione e l'emozione che precede di solito un primo incontro d'amore.

SORRIDO.

VIA.

Bologna , Autostrada del mare, autoradio , pensieri, attesa, parole distratte, Cesena.

Questa piccola città evoca in me ricordi intimi lontani ma ancora vivi nel cuore.

ECCO, i biglietti coccolati per settimane, li lascio a mani "estranee" e cerco il mio posto, sono a pochi metri dal PALCO e forse a chilometri dalla mia REALTA'.

Attesa, rumori di fondo, rumori ovattati. Gli spazi si riempiono. Non è un teatro solenne, lirico o denso di storia alle spalle ma appena le luci si spengono e rimaniamo tutti sospesi a quell'attimo che sta per travolgerci, allora capisco che qua, ADESSO, la STORIA LA FAREMO NOI !

Una lama di luce sul palco e la magia ha inizio con una ballata intima e struggente. Senza prendere fiato tento di galleggiare e con il nodo alla gola cerco di sussurrarne e le parole. Siamo ancora timidi e impacciati, siamo BAMBINI il primo giorno di scuola. Luciano ci allenta subito i freni e qualche braccio si comincia ad alzare e inizia a seguire il ritmo che cresce. Le mani si stagliano nella luce e incontrano i Suoi gesti, è l'energia che gli passiamo e che Lui ci rimanda indietro.

Siamo già più ADULTI quando le note di Piccola stella senza cielo riempiono gli occhi, il corpo e il cuore. Mauro è fantastico. Non ci ha ancora abituati al suo sperimentare e al trasformismo musicale della sua Bottega.

Cresciamo ancora, il rock riesce a vibrare tagliente anche "seduto" ma è più rotondo e qua proprio ci lasciamo andare, ci facciamo travolgere felici, liberi di ogni inibizione: siamo finalmente MATURI. Il finale è tutto per noi, siamo lì sotto al palco a urlare contro il cielo.

Robby , Rigo, Mel, Josè grandissimi, plasmano i loro strumenti che si fondono alla voce di Luciano, alle nostre voci e a tutta l'emozione che la musica ci può dare.

Luciano resta seduto, il suo viso è disteso, il sorriso è sornione , gode e si nutre CON NOI E DI NOI.

Anche questa volta ci siamo riconosciuti, LUI, NOI, occhi negli occhi, avidi.

C'ERA TUTTO.

Sì, è stato UN INCONTRO D'AMORE.

Voglio trattenere LA MAGIA di questa sera, voglio portare con me anche i dettagli e le piccole cose, so che mi serviranno.

Un piccolo pensiero personale corre a quel 10 settembre mancato : adesso, appagata e "leggera" sento di aver finalmente ricosso il mio CREDITO con la MUSICA e anche un po' con la VITA.


Un abbraccio forte.

Bianca94

 

Venerdì, 10 novembre 2006