Giovedì, 18 luglio 2019

27/10 Trento: il racconto di Simone

TrentoRacconta il tuo concerto di Luciano a teatro, inviando un email a: teatri@ligachannel.com

Eccomi qua a raccontare una serata speciale, una serata da ricordare… iniziata poco più di un mese fa in una notte di coda alla cassa del S. Chiara e consumata in poco più di due ore proprio dentro quel teatro... in perfetto stile "sabato del villaggio", ma a noi va bene così.

Quando entro mancano pochi minuti alle nove, scelta oculata per prevenire un'attesa altrimenti snervante.

Si spengono le luci, si alza il sipario... primi accordi e già una sorpresa: Lettera a G... facile prevederla in scaletta, ma così in apertura, per rompere il ghiaccio... è proprio una botta. È subito un tuffo al cuore, il primo di una serata che ne riserverà tanti altri.

Si prosegue e per non farci mancare nulla Luciano, dopo pochi minuti, intona Ho messo via; entra in scena Mauro per il quale ormai gli aggettivi si sprecano e forse per questo è meglio non definirlo... indescrivibile...

Piano piano il palco si riempie, salgono tutti i magnifici: Josè, Rigo, Robby e Mel in rigoroso ordine di apparizione... che Banda!

Eh sì non c’è che dire, anche questo è il giorno dei giorni!

Ma come, siamo già alla pausa? Luciano, mi prendo anch'io un bel quarto d'ora... forse riesco a metabolizzare un po' di emozioni e a fare un po' di spazio per tutto quello che c'è da vivere alla ripresa. Non finisco nemmeno il pensiero e sei di nuovo lì a ricordarci che L'amore conta, eccome se conta... non senti? Non ti accorgi di quanto amore c'è in questo teatro?

Come se non fosse già abbastanza tutto questo, metti lì anche qualche poesia, con la tua voce che scava nell'anima…

E poi via, tra chicche più datate e più recenti c'è il posto anche per una canzone, per tua stessa ammissione, sfigata…chissà perché, ma ho la netta sensazione che questa sera siamo disposti a perdonarti proprio tutto!

Le poltroncine cominciano a essere strette e allora, anche grazie al tuo invito, Balliamo sul mondo... del resto mancava solo questo, tutto quello che ci era concesso di fare lo si è fatto: ridere, piangere, sussurrare, cantarti in faccia, accompagnarti con un battito di mani che non aveva la pretesa di essere anche a tempo...

Ormai siamo in piedi ed è giusto farti sentire anche un po' di sudore… fin quando fa male, fin quando ce n'è.

Luciano, ma è già finito il concerto? Non importa, con quello che ci hai regalato questa sera possiamo andare avanti un bel po' o almeno ci proviamo, però prima di andare via sento il bisogno di urlarti una parola di sei lettere soltanto... sei lettere che racchiudono un'infinita riconoscenza nei tuoi confronti: GRAZIE, davvero di cuore.

Grazie... vale la pena vivere…

Grazie... è l'ennesima serata da chiudere in quel cassetto con l'etichetta un po' strana: attimi e secoli, lacrime e brividi...

Simone

 

Lunedì, 30 ottobre 2006