Giovedì, 14 dicembre 2017

Altri tre racconti da "Fuori e Dentro il Borgo"

Fuori e Dentro Il BorgoCiao a tutti cari amici, rieccoci qua dopo questa lunga pausa, con qualche indumento di meno addosso e totalmente immersi nella calura estiva. Internet Cafè ritorna a farvi compagnia per un paio di settimane, in attesa che Luciano ricominci con il "Nome E Cognome Tour 2006" e quindi riprendano gli speciali dedicati alle date negli stadi. Ho notato con piacere che non vi siete "spenti" e che oltre ad "urlare contro il cielo" agli affollatissimi concerti del Liga, vi siete anche "ubriacati" di scrittura. Noi di Ligachannel, siamo felicissimi nel notare che siete sempre più hot, comunicandoci le vostre emozioni, i vostri pensieri estemporanei, le vostre storie più intime e delicate, o semplicemente trovando il coraggio di dirci la vostra opinione per la prima volta. Da parte mia, mi ripeto, vi mando un grande abbraccio virtuale per le sensazioni stupende che ci date e vi ringrazio per quanto ci avete scritto.

Tantissime sono le mail arrivate e tra queste, vorrei salutare e ringraziare Stefifan e Antosky, per averci resi partecipi delle loro vicende famigliari, non facili da esternare. Quello che avete comunicato è molto profondo quanto doloroso, però ricordate che la sofferenza, che talvolta la vita ci dà, insegna ad essere migliori, più veri; meno banali, più attenti a noi stessi ed agli altri. L'importante è cercare di non combattere il disagio ma di accettarlo, anche se difficile, come un passo che dobbiamo obbligatoriamente compiere per crescere "più sani". Do inoltre il benvenuto ad alcune new entry che ci hanno scritto per la prima volta: Maria dalla Puglia, Miso 23, Lore 86, Mattia-Maremosso 83, Marco Fast e a tutti coloro che torneranno o arriveranno novelli in Internet Café.

Mario CorsoTira aria di concerti che tra poco ripartiranno, mentre fino ad oggi è stato il pallone a farla da protagonista: questa puntata di Internet Cafè vuole essere un omaggio ad entrambi, alla musica ed allo sport con tre racconti al riguardo, presi dal primo libro di Luciano "Fuori e Dentro il Borgo": "Adesso", "Primomaggio" e "Mariocorso". Adesso è il racconto di apertura della raccolta e potremmo dire della "quiete dopo la tempesta". Partendo da un concerto di Capodanno a Modena da tutto esaurito, il Liga ci descrive il ritmo accelerato della vita di un cantante, che per lunghi periodi, a volte anni interi, è tutto un susseguirsi di esibizioni, interviste, foto, aerei da prendere e ritardi accumulati, apparizioni televisive e show di beneficenza. Per chi pratica un mestiere come il suo, la voglia di tranquillità è tanta ma paradossalmente Luciano ci dice che tutto quel correre, alla fine, manca e allora quel turbinio è da lui nuovamente desiderato. Il racconto descrive anche i passatempi del Liga quando non canta, oltre all’ascoltare cd e guardare film c’è la lettura ( Scrive in Adesso: "Ho 118 libri che mi aspettano, pile di cd da ascoltare con l’attenzione che meritano, parecchi film da recuperare"). Sembra quasi che Adesso sia non solo il primo racconto dell’indice di Fuori e Dentro il Borgo ma pure l’esordio del Liga nello scriverli.

E’ come se tra le righe, si cogliesse che ora, che tutto quel caos da spettacolo cesserà per un po’, fosse giunto il tempo del guardarsi dentro, dello scrivere, che poi inevitabilmente porta a fare i conti con se stessi. Questa storia del Liga ci riconduce infine, al tema della sua quotidianità al Borgo ed al suo essere un artista con i piedi per terra, sempre consapevole della precarietà del successo, che oggi c’è ma domani, non si sa perché "qualcuno potrebbe cambiare la presa". Comunque, è innegabile che in generale la vita contemporanea esiga ritmi piuttosto sostenuti; è facile immedesimarsi nella frenesia che Luciano descrive in "Adesso", nel suo desiderio di rallentare ma anche di ripartire. Io mi chiedo se c’è qualcuno tra voi che riesce a gestire bene la propria vita accelerata. Sarebbe davvero interessante poter accogliere qualche consiglio in proposito. Ad esempio, ci sono persone che, come si suol dire "cascasse il mondo", non rinunciano ad un’oretta di riposo pomeridiano, ad una nuotata in piscina o a qualche esercizio ginnico. Fateci dunque sapere come passate i vostri momenti di pausa o anche i periodi lunghi in cui potete decidere liberamente cosa fare del vostro tempo libero.

primo maggioRitornando a Fuori e Dentro il Borgo e ai racconti di musica, il secondo che vi propongo é Primomaggio, ovvero la descrizione del concerto del 1° maggio a Roma, al quale Liga ha partecipato due volte: nel 1996 e quest’anno. Il racconto in questione, si riferisce proprio al suo esordio nella capitale ed il primo dettaglio che ci comunica è la presenza calorosa, chiassosa, a tratti soffocante, della folla. A ciò si aggiunge la descrizione di quello che solitamente uno spettatore non vede, il backstage. Esso è tutto un pullulare di tecnici al lavoro, il sindaco che gira, discografici spazientiti, cantanti riveriti ed altri già dimenticati, giornalisti annoiati e fotografi senza pudore. Ci informa poi sugli inconvenienti che possono capitare anche all’ultimo momento ma ogni difficoltà svanisce quando si sale sul palco e si ha la percezione delle migliaia di teste dei fans. A quel punto, nuovamente le sensazioni che un concerto trasmette: emozione allo stato puro, il desiderio di far festa con il pubblico, la possibilità di liberare se stessi in una canzone che ti prende più delle altre, la voglia di ritornare in tour, perché stare sul palco, è per il Liga una sensazione forte quasi quanto un orgasmo sessuale. Luciano in "Primomaggio" cita inoltre il brano "Urlando contro il cielo": una canzone che lo aiuta ad esternare, che si potrebbe definire un inno, diventata un vero e proprio marchio di fabbrica all’ultimo concerto del 1° maggio a Roma. Dalle parti di San Siro è stata adottata come coro della tifoseria nerazzurra. Pensando alle canzoni che solitamente ci servono a "buttar fuori", vi chiedo quali sono le vostre, siano esse di Luciano o di altri musicisti. Vi è mai capitato di cominciare a cantare solo per sfogarvi, in poche parole per dirla alla Liga, per "urlare contro il cielo?".

L’ultimo racconto che ho scelto rispecchia la fede calcistica di Luciano, dall’età di 4 anni interista, e si tratta di Mariocorso che parla di una partita di beneficenza a cui Liga ha partecipato giocando con vecchie glorie di quella squadra. Tra loro, Mariocorso, molto più di un mito per il nostro Luciano, l’emblema di un calcio diverso, di un giocatore che ha unito talento fisico a fantasia tecnica e tattica. Il Liga dice che sportivi del pallone come lui, non si trovano più; se non altro perché Mariocorso è uno dotato di grande personalità, che ieri come oggi, ha sempre scelto in prima persona se essere o no al centro dell’attenzione. Nonostante la partita non termini con la vittoria dell’Inter, l’esperienza umana vissuta da Luciano è fortissima: Mariocorso è un professionista a pieno titolo, la cui età non gli preclude di giocare ancora benissimo con un forte spirito di abnegazione e serietà, oggi piuttosto raro da trovare. Ecco allora che Luciano non esce deluso da questo incontro ed i calzettoni abbassati nelle scarpe sono la dimostrazione che Mariocorso resterà per sempre Mariocorso e che la scelta fatta tra i 4 ed i 6 anni di tifare Inter, è stata pienamente azzeccata ("Sto uscendo da San Siro, pardon Meazza, con i calzettoni abbassati. Da quando avevo 4-6anni, li porto così. Da quando li ho visti portare così da Mariocorso").

Ora però, passo la palla ai nostri signori uomini che ci leggono, perché senza trascurare le lettrici, si sa che il calcio sta più dalla loro parte e sono curiosa di conoscere se e quanto siete tifosi, se avete una squadra del cuore, se siete tra coloro che macinano chilometri e chilometri per andare in trasferta. Inoltre, mi piacerebbe sapere se, nonostante i problemi attuali di questo sport, la vostra fede è intatta oppure se pensate che la purezza, la spontaneità, il talento di altri "mariocorso" che potrebbero arrivare in futuro, faranno più fatica ad emergere proprio perché soffocati da interessi economici e scandali all’ordine del giorno. Fateci dunque sapere come vivete, che sport praticate, magari qualcuno di voi è un professionista e riprendendo il primo racconto, può raccontarci se nello sport la vita è frenetica, pure al di fuori del campo.

Internet Café per oggi si ferma qui ma aspetta i vostri commenti sull’apposito spazio del sito www.ligachannel.com dove potete scrivere ed interagire liberamente. Nel frattempo, vi saluto, vi ringrazio per l’attenzione e vi do appuntamento alla prossima settimana.

Buon weekend a tutti!

Lunedì, 10 luglio 2006