Martedì, 24 aprile 2018

WOLFMOTHER - WOLFMOTHER

leftL'estate è un momento in cui, almeno in Italia, le uscite discografiche calano notevolmente di numero. Tolta qualche eccezione, le proposte sono sempre più diradate. Noi di LigaChannel ci siamo un attimo guardati indietro. E ci siamo accorti che ci è sfuggito probabilmente uno dei dischi più dannatamente e classicamente rock usciti negli ultimi sei mesi. Trattasi di giovane band australiana, trattasi di trio. Vengono da Sydney e la loro storia assomiglia a tante altre: hanno mandato in giro un demo nei locali per suonare dal vivo, il demo è arrivato nelle mani di un tipo che aveva un'etichetta indipendente, li ha messi sotto contratto, hanno inciso un minialbum, in America la Interscope Records li ha ingaggiati e sono poi usciti con il loro primo album che si chiama come loro: "Wolfmother"

Amplificatori rigorosamente valvolari, tenendo ben presenti Led Zeppelin e Black Sabbath (la voce alla Ozzy è a tratti imbarazzante per somiglianza). Si chiamano Wolfmother e sono il trio australiano protagonista del PDA di oggi su LCR.
Stanno veramente ricevendo plausi da ogni dove pur essendo andati a toccare dei mostri sacri per ispirazione, per suoni, per genere. Però, dopo gli Oasis che fanno i Beatles, probabilmente qualcosa in più è concesso, soprattutto quando la minestra riesce piuttosto bene riuscendo anche a personalizzare e farsi riconoscere nonostante la puzza (o il profumo) di "già sentito".

E a proposito di questo vogliamo citare un certo AntMo del quale abbiamo trovato sul web una recensione proprio di questo disco dei Wolfmother in cui consiglia un po' di canzoni a seconda delle esigenze. Ha scritto: vuoi il riff in box quadrato stile Sabbath? Eccoti "Woman". Preferisci un dirigibile in fiamme? "Colossal". Il deliquio da space-rock ti manda in estasi? "Joker and The Thief". Il retrogusto della sabbia in bocca ti fa pensare allo stoner? Ingoia "Desert". Un folk con l'ossatura in titanio, può interessare? "Where Eagles Have Been". E ancora, uno spleen acido che sembra un outtake da Led Zeppelin II? "The White Unicorn". Oppure ti basta una chitarra stomp-stronza alla Jack White per farti muovere il culo? Cogli "Apple Tree". E noi aggiungiamo: hai voglia di salire su un treno diretto a Woodstock? Fiondati sul "Love Train" e non dimenticare i compagni di viaggio!

Eccoli qui i Wolfmother, nella calura di questa estate 2006 a tenerci compagnia e a riempirci di vintage rock anni 70. Nel disco non mancano brani meno sostenuti, le ballad tanto per intenderci. Una su tutte che vi proponiamo come ultimo assaggio dei Wolfmother, invitandovi a dire la vostra a proposito di questo esordio, aspettando con trepidazione anche il nuovo album dei loro connazionali Jet: si intitola "Where Eagles Have Been". PDA ritorna tra una settimana esatta.

Giovedì, 29 giugno 2006