Domenica, 27 maggio 2018

White Stripes – "Get Behind Me Satan" (XL Recordings)

White Stripes, Get Behind me SatanIl disco che abbiamo tra le mani ha un titolo che è tutto un programma "Get behind me Satan" ed è il quinto lavoro di un duo di Detroit che in due settimane due ha scritto le 13 tracce che lo compongono. Prima di ascoltare qualcosa da questo album, sarebbe doveroso specificare che i White Stripes non si è ancora capito se ci sono o ci fanno. Non concedono interviste, non inviano cd promozionali ma ai gironalisti hanno mandato il vinile di questo ultimo lavoro (come dire: se proprio volete ascoltarci ricollegate il piatto all'impianto), fanno parlare di loro per l'immagine estremamente alla moda che adottano e rinnovano in continuazione.

Eppure, è risaputo che il loro intento è semplicemente quello di fare del rock "alla vecchia", cioè rifiutando ogni tipo di marchingegno digitale e sposando l'idea che più rough è, meglio è.

Su questo "Get behind me Satan" dei White Stripes, protagonista di Punto D'ascolto di oggi la critica si esprime con termini non simpatici come, estremo snobbismo , prodotto costruito a tavolino e ben confezionato. Ma ammette anche una certa abilità musicale soprattutto nel saper entrare pienamente e con grande immedesimazione in certe atmosfere rock un po' dimenticate. E l'idea di musica d'altri tempi, i White Stripes la sanno mettere a frutto anche in questo ultimo lavoro.

Naturalmente se vorrete dire la vostra su questo album e su tutti gli altri di cui abbiamo parlato finora, basta aggiungere un vostro intervento qui sotto. Solitamente non diamo consigli sui dischi da comprare. Ma questo get behind me satan farà sicuramente felici gli estimatori del minimalismo rock. Un disco non iperprodotto e neppure ipersuonato.

A voi la palla.

Venerdì, 15 luglio 2005