Giovedì, 21 novembre 2019

Paul Weller, "As Is Now" (V2)

Paull Weller As is nowPrima di cominciare l'ascolto del disco di oggi, ci sembra doverosa una presentazione del personaggio in questione. Paul Weller, classe 1958, è uno dei musicisti più amati nella sua Inghilterra. Uno che alla fine dei 70 ha fondato i Jam, spontaneo omaggio alla Londra Mod dei sessanta, per poi tuffarsi nell'avventura Style Council all'inizio degli 80 quando ancora mescolare jazz e pop non era proprio un'usanza quotidiana e, infine, dagli anni 90, arrivando ai giorni nostri ha dato lezioni di stile a buona parte del brit-pop, spesso rappresentato dai soli Oasis, suoi dichiaratissimi fans.

Paul Weller, "As is now", è quindi il protagonista del nostro Punto d'Ascolto di oggi.
Del suo nuovo disco Weller ha dichiarato: " è venuto da solo. Lo abbiamo registrato in due settimane, tre settimane per mixarlo e via, finito! Era da tempo che non mi capitava di lavorare così rapidamente ad un album, e soprattutto di provare tanto entusiasmo per il foglio bianco... in genere per me scrivere canzoni e registrarle è un processo lungo, molto lungo e faticoso, sono un perfezionista. Stavolta invece mi sono divertito. Mi sedevo lì in studio la sera e spesso rimanevo sveglio fino al mattino a scrivere ed a registrare i demo, e la cosa più incredibile è che dopo non ero minimamente stanco, avevo ancora una carica pazzesca. Andavo a dormire ma non vedevo l’ora di svegliarmi per ricominciare! È una bellissima sensazione". Sensazione che sicuramente troviamo in Savages, da alcuni definita "il sogno nel cassetto dei fratelli Gallagher".

La confezione del cd è un pregevole digipack con all'interno i testi scritti di pugno da Weller, con tanto di bozze di accordi, cancellature e appunti a margine. E senza alcuna differenza di prezzo, vi beccate pure un dvd contenente un paio di video, alcune riprese delle fasi di registrazione del disco e un cortometraggio di circa dieci minuti.
Chiudiamo il nostro appuntamento di oggi segnalando la traccia "C'mon-Let's Go", citando Riccardo Bertoncelli che ha scritto "Il titolo di questo lavoro di Paul Weller ricorda i discorsi di Ligabue a proposito del suo disco nuovo e quella citazione da Chuck Pahlaniuk: ogni opera non è che l'autoritratto di un artista in un certo momento storico".
E a proposito di momenti storici, fa sicuramente sorridere il fatto che la figlia quindicenne di Paul Weller ascolti punk e ska e che abbia applicato, al suo giubbotto, una spilla dei Jam, il già citato primo gruppo di papà.

Giovedì, 24 novembre 2005