Lunedì, 11 dicembre 2017

23 Dicembre, due righe da Luciano

Ehilà!
Non sono esattamente un amante esagerato delle tradizioni (o almeno non di tutte) ma il diario di bordo di fine anno è pur sempre il diario di bordo di fine anno, no?
Non tanto tempo fa una di voi mi ha fermato per strada e, dal niente, mi ha chiesto "cosa posso fare di più per te?".
Devo dire che sono rimasto un po' così... poi ho provato a capire se era una proposta che aveva a che fare col sesso ma proprio non sembrava, la sua espressione diceva altro.
Non so bene cosa le ho risposto (forse tipo un "va bene così, grazie") ma quella cosa mi aveva colpito.
Poi, sempre apparentemente dal niente, altri di voi mi hanno rivolto la stessa domanda (una, addirittura è venuta da un gruppo di voi, quasi in coro: "che cosa possiamo fare di più per te"?).
Insomma, non so cos'è successo: è qualcosa per cui vi state passando parola?
Perché diciamocelo è una domanda bellissima ma anche "forte".
E lasciate che vi ricordi che voi siete quelli che hanno presi aerei e treni e giorni di ferie per seguirci nel tour europeo.
Quelli che hanno dormito la notte fuori dagli stadi per essere in prima fila il giorno dopo.
Quelli che hanno sfidato le intemperie e il freddo (che fortunatamente non ci sono stati) di sette concerti fatti all'aperto in ottobre nel nord est.
Quelli che hanno fatto due notti di coda (a novembre) per esserci nei concerti di Correggio e Reggio.
E credete che non ricordi "come" ci eravate poi?
Io, quando suono, vedo una cosa sola: "Voi".
E "Voi" quest’anno, siete riusciti a superarvi.
Non sto parlando di numeri (certo, anche quelli contano e anche in quello vi siete superati) ma, come avete capito, della vostra qualità.
Ancora oggi trovo, qui a Correggio, chi mi dice che si è formata una piccola comunità che si è conosciuta durante quelle due notti di coda e che ha avuto sostegno e ospitalità da parte di brave persone di qui.
Persone che continuano a ospitare ancora, ogni tanto, lo stesso gruppo di "Voi" che si vuole ritrovare.
"Perché lo fate?" gli chiedo.
"Perché..." mi dicono "sono ragazzi fantastici."
Insomma continuo a provare un misto fra incredulità e meraviglia nel vedere ciò che fate per esserci (e i fatti parlano chiaro) ma ancora di più (come vi continuo a ripetere) per "come" continuate a esserci.
Quindi come fate a chiedermi "cosa potete fare di più per me" dopo un anno così?

Detto questo parliamo di quello che forse vi starà più a cuore: cosa faremo nel 2009?
La risposta più onesta è: non lo so di sicuro.
So però, come vi avevo detto nel diario di bordo precedente, che non mi piace che qualcuno faccia piani o previsioni per me.
Per cui, siccome circolava la voce che stavo fuori per due anni, ecco: quello sarà proprio ciò che "non" capiterà.
Credo proprio che il prossimo anno faremo dei concerti.
Non so dirvi quando e dove ma credo proprio di sì.
Inoltre abbiamo fra le mani le testimonianze dei concerti di cui vi parlavo sopra.
E allora sappiate che, prima o poi, con quelle riprese realizzeremo qualcosa.
Infine visto quanto avete dimostrato di volerci essere nei miei concerti da solo a teatro (o quanto avete rimpianto non essere riusciti ad avere i biglietti) prima o poi (non so se nel 2009 o quando) credo proprio che farò un tour del genere.

Ora voglio farvi gli auguri perché in tempi così duri possiate passare le feste che desiderate e soprattutto il 2009 che meritate.
Nel frattempo io vi penserò.
Mi preparerò.
Vi verrò a trovare ancora.

Teniamo botta.

Mercoledì, 24 dicembre 2008