Martedì, 19 giugno 2018

Luciano scrive su Springsteen

Born To Run"Mai dare niente di meno del proprio meglio: ecco cosa amo di Bruce!"
di Luciano Ligabue

Springsteen…
…è stato dotato non solo di un talento enorme ma anche di una chiarezza d’idee e di forza di volontà fuori dal comune. Basta dare un'occhiata al making of di "Born to Run" (guarda caso il disco fra i suoi che preferisco) inserito nell'edizione speciale pubblicata per festeggiare i 30 anni dall'uscita di quell'album. Da quel video ne esce che Bruce, attorno ai venticinque anni, si trovava a dover realizzare un disco sotto una pressione enorme. La sua casa discografica gli aveva fatto capire che, dopo due album piaciuti alla critica ma con scarso esito commerciale, quella era la sua ultima occasione.

E' stato allora che si è barricato in studio, lui e la sua ristretta cerchia di amici, per uscirne, dopo essersi indebitato, solo sei mesi dopo. In quei sei mesi ha lavorato tutti i giorni quindici, sedici, a volte venti ore al giorno. E con che cosa è uscito alla fine di tutto quel lavoro? Con una canzone.Sei mesi straordinari per produrre una sola canzone. Quel pezzo era, per l'appunto, "Born To Run".

Si dice che più tempo si sta in studio, più la musica ne esce stanca. Sfido chiunque a considerare quella canzone stanca. Ancora oggi risulta un miracolo di produzione, arrangiamenti, energia, vitalità e interpretazione.

Come se non bastasse quando si pensa a Springsteen lo si immagina con addosso la sua chitarra, no? E in tutto "Born to Run" (intendo l'album) il piano ha un ruolo decisivo con parecchie parti davvero belle, no? Uno dice "Ci avrà pensato Roy Bittan"… E invece no: "l'intero album è stato scritto da Springsteen al piano". Bittan ha solo messo in bella copia quello che già preesisteva.

Insomma, voglio dire…pure quello… Ogni nota, ogni sfumatura, ogni soluzione sonora, ogni assolo, ogni scelta sulle equalizzazioni, sugli echi, sugli equilibri dei mix, tutto è stato attentamente vagliato e deciso da lui.

La sensazione che ho sempre avuto su Springsteen è che, consapevole della fortuna del proprio talento, abbia sempre lavorato tantissimo per dimostrare (o dimostrarsi) di meritarselo.

Questo è uno dei motivi per cui lo ammiro. Si è preso un impegno con chi lo segue: dare ogni volta niente di meno del suo meglio.
E' un impegno che ha sempre mantenuto.

per gentile concessione di Virgin Radio Italy

Martedì, 5 agosto 2008