Venerdì, 16 novembre 2018

The Stooges "The Weirdness" (Virgin/Capitol)

The Stooges - The WeirdnessIl rock è costellato di vicende legate a dischi, passati totalmente inosservati alla loro uscita e successivamente rivalutati. "The Stooges", uscito nel 1969, ha subito quel tipo di trattamento. C'è chi sostiene che senza quel disco non ci sarebbe stato il punk, non sarebbe esistito il glam e tanto meno la new wave. Accipicchia, che responsabilità! In effetti così potrebbe spiegarsi la rivalutazione di uno dei gruppi più "One Shot" che siano mai esistiti. Comunque, a produrre quel disco, c'era un certo John Cale che due anni prima aveva firmato insieme a Lou Reed e Andy Warhol l'esordio "banana" dei Velvet Underground, guarda caso, altro disco ritenuto fondamentale nella storia del rock soltanto anni dopo la sua uscita.

Negli Stooges c'era Iggy Pop. Iggy Pop divenne amico di David Bowie. Bowie di Lou Reed. Si spiegano molte cose. Negli anni a venire le collaborazioni tra i tre sono state diverse e le carriere da solista si sono spesso incrociate. Per 38 anni degli Stooges si è sentito soltanto parlare con quel disco d'esordio sempre là a girare e a far pulsare il sangue delle nuove generazioni. Qualcuno afferma che se esistono i Green Day, i Nofx, i Sum 41 e i Blink 182, è perchè ci sono stati gli Stooges. Abbiamo detto "ci sono stati". E invece eccoli nuovamente qui.

Si intitola "The Weirdness" l'insieme di 12 tracce che nulla hanno da invidiare a molto rock in circolazione oggigiorno. Sbirciando qua e là sul web abbiamo notato che la maggior parte della critica, non è stata clemente con questo ritorno di Iggy e compagni. Chi sostiene si tratti di una manovra da music business, chi accusa gli Stooges di essersi ridicolizzati a 60 anni suonati avendo la pretesa di fare i ragazzini con il loro "punk geriatrico". Giudizi pesanti ma che tra non molto tempo potrebbero cambiare coi fatti. Ci sembra un po' azzardato bollarli in questo modo. Sono passati 38 anni, è vero, ma gli Stooges sono sempre gli Stooges, capaci pure di scherzare con il loro passato, a partire dal singolo scelto per il lancio di "The Weirdness", intitolato "My idea of fun", in netta contrapposizione con il "No fun" del 1969.

Se avete voglia di un disco rumoroso, sporco e incazzato, volutamente inciso in stile "punk 70", correte a prendervi "The Weirdness". E naturalmente, se conoscete Iggy Pop ma non avete mai ascoltato il primo "The Stooges", il consiglio è quello di acquistare anche quello, giusto per capire da dove sono venute e vengono molte ispirazioni delle attuali band e soprattutto quali impulsi sociali dell'epoca avevano la capacità di sfociare nei piacevoli disordini musicali di questi 4 ragazzi americani. Aspettiamo i vostri commenti!

Giovedì, 15 marzo 2007