Domenica, 16 settembre 2018

15/12 Roma: il racconto di il_brigante_skl

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15\12..Questa, la mia prossima fermata.

Dopo un'attesa che sembrava interminabile, come se fosse il mio primo concerto, ecco che arriva il 15 dicembre.

Arrivo alle ore 20, questa volta mi sono permesso il lusso di arrivare soltanto con un'ora di anticipo, a differenza delle 23 ore di Pescara.

L'atmosfera è particolare, e mentre rifletto sulle possibile lamentele che mi rivolgeranno mentre mi godo il concerto, ecco che si spengono le luci, Sull'aria grava l'enorme silenzio dei pensieri dei presenti, e si apre il sipario..Suoni dolci e soavi e la voce di Luciano rendono l'atmosfera magica, sembra di sognare..Già..Ognuno condisce ogni attimo con i suoi pensieri, rendendolo unico, proprio come un sogno..

Si urla, ci si agita sin dal primo minuto, portando il tempo con le mani e con i piedi, lottando con se stessi per rimanere seduti..

E mentre una serie di immagini e ricordi, di emozioni e istinti, di lacrime e brividi confondono la realtà dalla fantasia, e lasciando navigare la mente in questa fitta nebbia di sensazioni, il corpo lotta contro l'energia della musica, cercando almeno di rimanere incollato al proprio posto..Ma sa che potrà resistere ancora per poco, non ce la fa, come quando gli uomini ascoltano il canto ammaliatrice delle sirene..NON CE LA FANNO..

E dopo esser tornati alla realtà nella pausa, si riparte.. Nel sangue circolano vibrazioni, non è + l'ossigeno a darci vita, ma la musica..

..Poi non so dirvi altro, non posso dirvi altro..E' impossibile..Chi saprebbe descrivere un mix d'emozioni così forte e denso..

Posso solo dirvi, che durante "Tutti vogliono viaggiare in prima" non ce l'ho fatta, non ce l'abbiamo fatta.. L'unicità dell'emozioni di tutti i fans hanno provocato a tutti la reazione identica.. La musica, il rock hanno vinto..Corsa, e..sotto il palco..a saltare, urlare, piangere, ridere ancora di più..Oramai le emozioni erano diventate insostenibili, bisognava pur scaricarle in qualche modo..e lo abbiamo fatto di fronte a lui..a loro..Eravamo nuovamente "nudi"..Abbattuta, ormai, la nostra idea di teatro e tutto ciò che essa comportava, si continua..con il "porco" rock and roll...

E nuovamente, ora, le parole non bastano..E' come quando dici agli amici ke vai a vedere l'ennesimo concerto di Liga, e loro ti chiedono come facciamo a vedere sempre lo stesso cantante, a non stufarci di lui e come mai non ci bastano 1-2 concerti..

Possiamo mai rispondere? Possono mai capire? Ma piuttosto, possono mai crederci che ogni volta proviamo emozioni nuove..?

E per questo le parole lasciamole lì..

A parlare ci pensano le nostre emozioni che ci hanno reso tossici della sua musica..!

Speriamo di non dover mai dire.."Adesso è giusto riposare" !!!

Lunedì, 18 dicembre 2006