Sabato, 21 settembre 2019

THE FRATELLIS - "Costello Music" (Island/Universal)

The Fratellis"Anti Franz Ferdinand", "Nuovi Supergrass", "Copia minore dei Libertines". Sono alcune delle definizioni che certa stampa anglosassone ha dato ai Fratellis, gruppo di Glasgow dal curioso nome italiano e pluralizzato all'inglese. Non li accomuna nessun legame di sangue ma Jon, Barry e Mince (età media 25 anni) hanno adottato il nome del gruppo come fosse ugualmente un cognome... Storia vecchia questa e, per il genere che hanno deciso di proporre, pure ambiziosa se si pensa ai finti grandi fratelli Ramones. In realtà il nome "Fratellis" deriva dalla passione di tutti e tre per il film "The Goonies" in cui venivano raccontate le scorribande di questi buffi criminali italo-americani soprannominati Fratellis, appunto. La band, formatasi un anno fa, sta godendo di un momento felicissimo di popolarità probabilmente perchè da un paio di anni a questa parte non sono più soltanto le pop boyband ad arrivare sulle copertine dei giornali per teenagers ma anche certa rinomata stampa (su tutti il New Musicl Express) dedica ampio spazio anche alle rock boyband che una volta impiegavano un po' più tempo a farsi strada tra i più esperti e consolidati colleghi. Con internet alla portata di tutti c'è chi riesce nel marasma del web ad emergere grazie ad un riff azzeccato e a un'immagine altrettanto accattivante. Ai Fratellis è accaduto di più: qualcuno alla Island si è accorto di loro e li ha messi sotto contratto. Il risultato è "Costello Music" che non è, come si potrebbe pensare, un album di cover di Elvis Costello ma un vero e proprio party album, a partire dall'attacco di "Henrietta", prima traccia dell'album e anche primo singolo estratto.

Ma cosa c'entra Costello in tutto questo? C'entra, c'entra: non si tratta di Elvis ma del molto meno noto Tony Costello, tastierista degli Strange Fruit, gruppo vintage creato su misura per una pellicola intitolata "Still Crazy" che, si presuppone, come i "Goonies" piaccia a tutti e tre. E non è un caso infatti che il vintage spicchi già dalla copertina del cd e dal suo libretto che ritrae splendide immagini di pinups anni 50. Il disco è stato registrato a Los Angeles col produttore Tony Hoffer, già collaboratore di Beck, Air e Supergrass che ha sicuramente capito da subito quanta voglia di divertimento doveva uscire dalle 13 tracce che compongono "Costello Music". Per dirla in altre parole, sappiate che in questo album si può avere la sensazione di essere sempre dentro ad un weekend. Spensieratezza e goliardia sono musicalmente ben rappresentate.

Sono comunque presenti anche tre episodi meno scatenati. Una sorta di filastrocca intitolata "Everybody Knows You Cried Last Night", un'oscura ballata rock blues in odor di White Stripes ("Dog In A Bag") e il nuovo terzo singolo "A Whistle For The Choir", tanto per far capire che in questo disco non c'è solo pogo. La birra, da buoni scozzesi però c'è sempre e quindi anche il pub, ci sono le ragazze, c'è quel "Teen Spirit" di cui Kurt Cobain ci ha raccontato nel 1991. Ma il finale in questo caso è tutt'altro che tragico. E anche le pochissime ballad ci sembrano un motivo sufficiente per tenere in considerazione "Costello Music e i suoi Fratellis".

 

Giovedì, 7 dicembre 2006