Sabato, 12 ottobre 2019

29/11 Catania: il racconto di Ludovica

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E' possibile spiegare il turbinio di emozioni che ti investe quando dopo mesi, settimane, giorni, ore di attesa ti trovi seduta ad un teatro faccia a faccia con chi, solo 4 mesi prima,avevi lasciato su un palco di un Velodromo?
No. Ma nonostante tutto voglio provare.

151 giorni di instancabile conto alla rovescia.
151 giorni vissuti col ricordo di te e della tua camicetta rosa che dal palco del Velodromo P.Borsellino mi salutava.
Sembrava così lontano questo 29 Novembre,e invece le settimane sono scappate,probabilmente perchè anche loro ti aspettavano.
Sogni, speranze, aspettative.
Il cellulare continuava a ricevere messaggi con su scritto "IL Giorno dei Giorni..fino a quel giorno..Voi non svegliateci"...Gente che sognava insieme a me.
E poi finalmente un mercoledì pomeriggio,senza sapere come - ma sicuramente sapendo perchè - mi ritrovo su una macchina che mangia intrepida l'asfalto dell'autostrada, accorciando sempre più la distanza tra noi due.
Dopo un'ora di strada - quella strada che non conta - mi trovo circondata da strade che non sono le mie,da nomi strani,da un accento familiare ma lontano,mentre nervosa mi guardo intorno pensando che tu hai già percorso queste strade, hai già camminato dove sto camminando io.
File interminabili, strade sbagliate, riprovate e ritrovate e poi finalmente la folla, un teatro, le luci.

Parcheggio, aspetto.
Ti cerco negli sguardi della gente, ti cerco nelle canzoni che inevitabilmente escono a squarciagola dal cuore di chi si trova lì come me.
Ti sento ovunque, ti respiro osservando gli altri.
Un addetto alla sicurezza mi invita a indietreggiare.
I flash delle macchine fotografiche impazzite iniziano a vibrare.
La tua macchina mi attraversa il corpo, i vetri oscurati ma l'interno visibile all'anima; ci sei Tu e la tua espressione sembra dire "Grazie".

Entro con gli occhi bassi, alzo lo sguardo solo alla fine e trovo solo un sipario a separarmi da Te.
Controllo nervosa per l'ennesima volta il mio biglietto "Poltronissima, fila 6, posto 32". *FILA SEI*.

Aspetto.
Le mie mani chiedono perdono per qualcosa che non hanno mai fatto, le mordicchio impaziente.
Il brusio mi circonda ma si ammutolisce alla vista di Mauro, che nel suo splendore esce e mi comunica "Ludovica,sta arrivando".

Aspetto.
Le luci si abbassano, il silenzio diventa agghiacciante ma paradossalmente rassicurante. Il sipario si apre, Giovanni Allevi e il suo pianoforte mi riempiono l'anima, e tu sei là dietro, e te la godi.

Aspetto.
Si richiude, si riapre, TU SEI LI'.
Sorridi, le tue mani scivolano veloci sulle corde della chitarra.
La vista mi si appanna, l'udito tentenna, le lacrime mi rigano il viso.

Canti, suoni, leggi, piango.
Reciti, ridi, fai ridere, piango.
Scompari, riappari, lo sguardo beffardo, la voce sicura.

Da Lettera a G a Tra Palco e Realtà cantiamo insieme, e il mio cuore terribilmente estasiato sembra voler uscire dal petto e correre da te ad urlarti "GRAZIE,GRAZIE PER L'ENNESIMA VOLTA,GRAZIE PER L'ENNESIMA EMOZIONE".
Mi trattengo. Ti seguo,con lo sguardo, con l'anima.

Il suono acustico mi accompagna per più di un'ora e mezza, e poi il silenzio.
Fai capolino da dietro il sipario e rallegrato mi dici "Non prendiamoci per il culo e andiamo avanti".
L'acustica si smorza, e mi chiedi scusa per una cosa che ti ho già perdonato in partenza : IL NOSTRO PORCO ROCK 'N ROLL.
La gente intorno a me intima "Urlando contro il cielo", li accontenti,ma il regalo più grande lo fai a me, e so che lo sai.

E' quasi Mezzanotte, e il tuo volto soddisfatto e appagato mi comunica l'unica cosa che odio dei nostri incontri, il saluto finale.
Abbracci tutti col tuo sguardo, dall'alto della tua persona, poi ti volti verso me e urli contro il cielo un "Tra Palco e Realtà",urli A ME la MIA canzone, te lo sei ricordato.

Ringrazi, sorridi, il sipario si chiude.
Rimango tra lo sconvolto e l'allibito vedendoti scomparire dietro un panno rosso sangue e mi sento *NUDA* e inerme.

Mi giro verso la folla che rimane ferma a gustare tutte le emozioni che c'hai trasmesso e poi piano piano bisbiglio "BUONANOTTE..A CHI LA SA GODERE".

Grazie.
Ludovica.

Giovedì, 30 novembre 2006