Venerdì, 19 luglio 2019

24/11 Roma: il racconto di PasFas

RomaRacconta il tuo concerto di Luciano a teatro, inviando un email a: teatri@ligachannel.com

Un venerdi qualsiasi, di un novembre qualsiasi, in una Roma persa nelle
sue solite faccende quotidiane, ecco sarebbe stato così se Luciano non
fosse arrivato a rimescolare le carte i tavola..
Si inizia la mattina presto per l'incontro all'Università "La
Sapienza", centinaia di persone in coda, in molti non siamo riusciti ad
entrare e allora si prendono d'assedio tutte le uscite, gli
organizzatori visto la folla fanno affacciare Luciano da una finestra
per un saluto ed è un tripudio di cori e saluti, io penso che questo è
solo un assaggio di quello che mi investirà la sera. Chissà quanti come
me pensano la stessa cosa, mentre si torna a casa, ma con la testa
affollata di pensieri, aspettative, curiosità e la strana senzazioni di
andare a teatro, non in giacca e cravatta stando composti e ridigi,
ma per sentire un bel po di decibel acustici che non potranno non
farti alzare dalla tua angusta seppur comoda poltroncina.
Si arriva a teatro ma più che altro si ha l'impressione di essere in
una zona ibirda, un po' sospesa nell'attesa che il tutto possa prendere
forma, con l'imprevedibilità e la carica emotiva che ti fan svanire
molti dei pensieri che gravano sul groppone...potenza del r&r...perchè
si tratta si di teatro e di concerto acustico, ma già dopo un paio di
canzoni la vena rock inizia a pulsare fino a che il teatro si trasforma
nella calca di un palazzetto, ma con una maggiore intimità. Ecco quindi
due concerti in uno, la prima parte con degli arrengiamenti che ti fan
dire "ma come fanno a dare ogni volta un vestito sempre migliore a
queste canzoni?", in cui si sta comodamente seduti ad ascoltare le
percussioni di Robby, la chitarra di Luciano (finalmente resa al
massimo), le tastiere di Josè sottofondo sempre presente e per me
stupendo, con Mel che martella l'acustica come fosse una Gibson, Rigo
anni '60 con il contrabbasso e Mauro Pagani...immenso.
E poi tutti sotto il palco, a due passi da loro e allora si che le emozioni si
moltiplicano e qualche remora precedente dovuta al luogo scompare e si
salta e balla fino alla fine portandosi dietro due sentimenti
contrastanti che fanno a botte: la felicità per averlo vissuto e la
tristezza che si già tutto finito, ma con la certezza che quando si
vorrà riviverlo si potrà andare a cercarlo nel fondo del cuore e
dell'anima, perchè è li che va a finire un concerto del Liga. E cercare
di spiegarlo a parole è impresa ardua.
In pieno R&R

PasFas

Domenica, 26 novembre 2006